E' simpatico, solare, comunicativo, ma soprattutto siciliano Rosario Terranova, uno dei protagonisti del film "Bene ma non benissimo" nato da un'idea di Fabio Troiano e diretto da Francesco Mandelli, in programmazione su Sky Cinema dal 29 luglio 2021.
Appena l'ho visto, ho trovato una certa somiglianza con l'attore francese Christian Clavier, che è Claude Verneuil, l'irresistibile padre geloso nella commedia "Non sposate le mie figlie".
Vorrei sapere chi è Rosario Terranova, quali sono le sue passioni, i suoi sogni nel cassetto e spero me lo voglia raccontare nell'intervista che mi ha gentilmente concesso.
L'intervista di Tania Croce
Nel film di Mandelli sei Salvo, il papà di Candida, con cui tenti l'avventura torinese, come tanti siciliani emigrati nella bella città di Torino. Ti sei sentito a tuo agio nei panni di un padre vedovo siciliano che, oltre a integrarsi, deve assistere ad atteggiamenti poco gentili nei confronti della propria unica figlia?
Beh, che dirti, se non grazie per i complimenti e per essere accomunato ad un grande attore francese, mi lusinghi Tania, sì… sono Siciliano, come cantava il grande Dalla.
Felice che “Bene ma non benissimo” ti abbia emozionato, ho avuto il privilegio di poter raccontare questa bellissima storia, di interpretare la parte di un Padre, non essendo Papà nella Vita, ma avendo avuto la fortuna di essere stato figlio di un Padre meraviglioso, tutto è stato più semplice e con una figlia straordinaria quale Candida, magistralmente interpretata da Francesca Giordano.
In questa società dell'apparire, quanto conta l'essere per te?
Non mi piace apparire, ma essere e piacere, lasciare un ricordo di me dopo che mi hanno visto su di un Palco o dietro una macchina da presa, ma un bel ricordo, di un’emozione, di un sorriso.
Cosa vorresti dire ai giovani?
Ai giovani vorrei dire di non smettere mai di sognare, di posare lo smartphone e rincorrere un aquilone, di salire su una vecchia giostra e di guardare ogni qual volta si sentono soli, Mary Poppins e cantare insieme a Lei.
Quale pensi sia il compito dell'attore oggi?
Il compito dell’attore? diventare quel personaggio, non interpretarlo, vivere e fare vivere quella storia, soffrire e gioire con lo spettatore e sentire il suono più bello del mondo… l’applauso!
Oltre alla recitazione, quali sono le tue passioni?
Il mio meraviglioso Papà, insieme alla Mia dolce Mamma, mi hanno lasciato libero di inseguire un sogno, nello stesso tempo mi ha trasmesso la sua grande passione per le Auto, per le Corse e così quando non si accendono i riflettori, si accendono i motori ed indosso tuta e casco.
Ci sono altri film in programma, me ne vuoi parlare?
Nel prossimo autunno sarò sul piccolo schermo nella nuova serie “Inchiostro contro piombo” dove verrà raccontata una Palermo degli Anni '50 e uscirò con il mio primo cortometraggio che mi vedrà protagonista, scritto e diretto per me dalla regista Giulia Galati dove avrò l’onore e l’onere di interpretare il Giudice Paolo Borsellino e prossimamente in Teatro con generi diversi, dalla Comicità pura del monologo con “Benedetta Innocenza” alla Canzone di “Franco Franchi: l’ultimo dei COMICI” per passare ad un Viaggio indietro nel Tempo, con “Figli degli Anni 80”.
Riporto nel link la recensione di Rinaldo in campo al Sistina con Rosario Terranova