I Clyburn lasciano la vita confortevole di New York per la bellezza selvaggia della valle del fiume Madison, in Montana. Distrutti da un evento impensabile, scoprono che a volte andare in pezzi può essere l'unico modo per andare avanti.
The Madison la serie Prima Stagione
I Clyburn lasciano la vita confortevole di New York per la bellezza selvaggia della valle del fiume Madison, in Montana. Distrutti da un evento impensabile, scoprono che a volte andare in pezzi può essere l'unico modo per andare avanti.
Vita da Carlo Stagione 4
In attesa di vedere "Scuola di seduzione" il film in esclusiva streaming su Paramount+ a partire dal 1 aprile 2026, ho recuperato la quarta stagione di "Vita da Carlo" dopo aver amato immensamente le altre tre.
Nei dieci episodi che compongono questo ultimo capitolo della serie semi-biografica in streaming "Vita da Carlo" l'attore autore e regista interpreta se stesso.
Si parte da Nizza per arrivare a Cannes e in questo viaggio malinconico e ironico, il cinema è omaggiato con parodie horror come Catacumba e notti dai contorni noir e misteriosi in una baita di montagna con Carlo nei panni dell'investigatore Poirot; è raccontato con tenerezza e autenticità l'amore per la sua famiglia, per l'ex moglie Sandra interpretata da Monica Guerritore e per i figli Maddalena (Caterina De Angelis) e Giovanni (Filippo Contri), Chicco (Antonio Bannò) il fidanzato e futuro marito di Maddalena , Annamaria (Maria Paiato), la storica governante, Maccio Capatonda che interpreta se stesso . E 'omaggiato il cinema sia attraverso il sogno che il ricordo di suo padre che lo sprona e lo rassicura come il passato che pare così lontano dal presente nel quale tuttavia riecheggiano all'aeroporto, le battute dei suoi personaggi più emblematici, nel momento in cui Carlo teme di non aver lasciato alcuna eredità come attore e invece si accorge di quanto il suo lavoro nel mondo del cinema sia stato utile e apprezzato. Il suo incarico come insegnante di regia nell'Istituto di cinematografia, dove Verdone ha studiato veramente, è un modo efficace per raccontare la società attuale un po' come ha fatto Verdone attraverso i personaggi dei suoi film e in questo arduo compito è sostenuto dall'amico e collega Sergio Rubini che interpreta se stesso e che è insegnante di recitazione. I preparativi per il matrimonio di Maddalena madre del piccolo e vivacissimo Lallo che si diverte a nascondere le chiavi delle porte, sono una delle preoccupazioni a cui Carlo deve pensare ma da quando tiene i corsi di regia è ansioso di vedere il film realizzato dai suoi ragazzi e sceglie come protagonista un Alvaro Vitali in stato di grazia che si è congedato dal cinema in modo poetico e struggente. Nel film ho ascoltato con immenso piacere il pezzo degli Stadio Acqua e sapone, che riporta a film come Borotalco e Acqua e Sapone (due cult che associo sempre) ed è inevitabile il ricordo di Eleonora Giorgi. La serie mi ha commosso e divertito molto e questo a Carlo Verdone è riuscito benissimo: arrivare al cuore delle persone.
In attesa del suo nuovo film in streaming su Paramount + è stato davvero bello vedere l'ultimo capitolo di "Vita da Carlo" .
Ne suggerisco la visione!
L' avvocato Guerrieri: testimone inconsapevole
Mentre siamo ansiosi di vedere i prossimi episodi sui casi dell'avvocato Guido Guerrieri, interpretato da Alessandro Gassmann, vorrei ricordare quello che fu il primo Guerrieri, primo in tutti i sensi, perché il film del 2007 di cui sto per parlarvi, uscì per celebrare il primo libro di Gianrico Carofiglio, intitolato "Testimone inconsapevole", dove Emilio Solfrizzi, un bravissimo attore e barese come l'avvocato Guerrieri, anche coetaneo rispetto a Gassmann che è parecchio più grande, lo ha interpretato in stato di grazia, facendomene innamorare.
Ho scoperto questo film che non avevo avuto il piacere di vedere prima, su Mediaset Infinity, così l'ho visto, successivamente ho letto su Amazon l'estratto del libro e ne ho ordinato una copia cartacea per rileggerlo, ma torniamo al film che è meraviglioso, non poteva essere altrimenti con la regia del compianto Alberto Sironi, ricordato per Il Commissario Montalbano ma che in questo caso, trasformò le appassionanti pagine scritte dall'ex magistrato Carofiglio, in un film di rara bellezza, un eccellente esempio di legal thriller, anzi il primo veramente italiano come illustri scrittori e giornalisti del calibro di Corrado Augias, amano definire.
L'avvocato Guerrieri, appena separatosi dalla moglie Sara, come abbiamo appreso nel primo episodio visto su Raiuno e su Raiplay, si trova in un momento critico, di panico allo stato puro come racconta lungamente e simpaticamente nel libro il suo autore, ed è in questo momento che gli viene proposta la difesa di Abdou, un venditore ambulante senegalese, accusato di aver ucciso un bambino di nove anni, il cui corpo è stato trovato senza vita, in un pozzo.
Ci troviamo a Trani, località meravigliosa e l'aria spensierata di mare che dà inizio al film, si scontra con la cupezza dell'atroce delitto.
L'afflizione che attanaglia l'avvocato Guerrieri, dopo la separazione dall'amata moglie, è uno stato d'animo che non riesce ad ammettere nemmeno con se stesso, tuttavia c'è un caso che ha l'urgenza di essere risolto e Abdou, arrestato dopo rapide indagini, di essere liberato.
Abdou lavorava nella spiaggia vicino la casa dei nonni del bambino ucciso e basta una foto scattata insieme e la testimonianza di un barista, per inchiodare il senegalese, ambulante in Italia e maestro elementare nel suo Paese; il senegalese è affranto per l'accaduto e incredulo per l'ingiustizia subita.
Guerrieri nonostante un periodo difficile della sua vita, riesce a demolire la montagna accusatoria attraverso una magnifica arringa che lascia a bocca aperta tutti nell'aula di tribunale e che in qualche modo lo aiuta a riprendersi la sua vita di prima, quella in cui era sereno e concentrato nel lavoro che amava tanto e che svolgeva con dedizione.
La giustizia liberatoria vince in questo film bellissimo che invito a vedere su Mediaset Infinity e anche a leggere il libro interessante e a tratti spassoso, suscitando in me il riso quando il protagonista mostrandosi superstizioso, racconta di una catena di Sant'Antonio sottoforma di lettera, che ha strappato davanti ai suoi amici, credendo di essere punito per questo, dopo diciotto anni dall'accaduto sentendosi responsabile per questo sortilegio.
Solfrizzi è a suo agio nei panni dell'avvocato conterraneo pur esprimendosi in un corretto italiano, il cui eloquio incanta davvero durante l'arringa in tribunale tutti i presenti. Inoltre, per scaricare la tensione, l'avvocato Guerrieri, pratica il pugilato in una piccola palestra dove si sente al riparo dalle insidie del mondo esterno. Questo sport, glielo ha fatto conoscere suo nonno da bambino.
Al secondo libro di Carofoglio, segue un secondo film sempre diretto da Sironi e con Solfrizzi e Flavio Bucci e un cast davvero straordinario, ma di questo, vi parlerò più avanti.
Zootropolis 2

Questa volta c'è da risolvere un altro misterioso problema: scovare i serpenti in città, territorio a loro vietatissimo.
I due s'introducono ad un gala' e scoprono che i serpenti non sono così malvagi come si crede e Judy vuole salvarli. Si affidano al crimine per conoscere la via d'uscita ma la strada è lunga e tortuosa.
Finiscono in un mercato acquatico che sorge ai margini della città.
C'è una vecchia imbarcazione dove i due riceveranno alcune informazioni da un cowboy verde, una specie di Grinch. Ma il cowboy è una lucertola, che spiega ai due poliziotti, la motivazione della scarsa fiducia verso i rettili.
La missione dei due agenti di polizia intenzionati a salvare il mondo, in questo caso, i serpenti, è più pericolosa che mai ma non si arrendono per nessun motivo e neanche un ostacolo insormontabile può fermarli.
Judy ha tutte le prove per risolvere il caso ma "il mondo non sarà mai un posto migliore se nessuno mostra il coraggio di fare ciò che è giusto" afferma di fronte a un Nick impaurito e intenzionato a mollare il caso per salvarsi la vita.
La volpe è stata catturata.
Judy è colpita e viene tratta in salvo davanti agli occhi impotenti e rassegnati di Nick.
Judy viene tratta in salvo dal serpente e si ritrova nel deserto.
Qui scopre la verità sconcertante sui serpenti e sull'origine di Zootropolis.
Il film sognante è meraviglioso per la speranza trasmessa dagli animali e protagonisti del film Disney; l'utopia è quella di eliminare le menzogne che condizionano gli individui relegandoli ai margini della società, senza meritarlo. E' il mondo visto dagli animali che forse sono più coraggiosi di noi uomini che ci arrendiamo facilmente se non troviamo soluzioni immediate al nostri problemi.
Judy e Nick sono la coppia più diversa eppure inseparabile che ci sia sulla faccia di Zootropolis, e Zootropolis 2 è talmente bello che sarebbe un peccato perderlo.
Per cui se vi sentite coraggiose conigliette oppure volpi furbe e fragili, questo è un film che fa per voi !!!
Su Disneyplus dove i sogni sono realtà.
Guerrieri - La regola dell'equilibrio Anteprima esclusiva
Ragionevoli dubbi - Parte 2
Non sono riuscita a resistere ed ho visto i due primi episodi girati in una Bari assolata e meravigliosa, sulla vita professionale e sentimentale dell'avvocato Guido Guerrieri, l'affascinante personaggio nato dalla penna di Gianrico Carofiglio; grazie al talento e alla maestria di Alessandro Gassmann, alla bravura di un cast affiatato e all'altezza delle pagine dello scrittore ex magistrato ed ex politico che conosce molto bene gli argomenti trattati e alla mirabile regia di Gianluca Maria Tavarelli, "Guerrieri" è una fiction da guardare con ammirazione e quella dose di curiosità scaturita dai fatti narrati.
Avvolta dalla struggente interpretazione del professore di filosofia Dante Balestra, ammiro un Gassmann più risoluto e pacato ma sempre pronto ad aiutare gli altri e a far trionfare la giustizia.
Nei primi due episodi Guido Guerrieri è scosso per la fine della storia d'amore più importante della sua vita: il matrimonio con Sara.
La boxe diventa la soluzione per scaricare la tensione e il lavoro è la sua ancora di salvezza ; infatti l'avvocato penalista è impegnato nella difesa di Paolicelli per narcotraffico, capendo subito dal suo tatuaggio sulla mano che si tratta del bullo da cui veniva maltrattato da bambino.
Per chiudere una ferita ancora aperta, quella del bambino bullizzato e indifeso, uno dei ricordi più dolorosi che riaffiora dal suo passato, l'avvocato sceglie di seguire questo caso dopo l'iniziale esitazione.
Paolicelli ha una moglie francese bellissima da cui Guerrieri è subito attratto.
Inizia a cercare l'avvocato Macrì, ossia il primo ad aver difeso Paolicelli e Guerrieri lo chiama a testimoniare per fare luce sulla vicenda.
Vladimir
Lei è una scrittrice e un'insegnante d'inglese, precisamene di scrittura creativa sposata con John (John Slattery) , insegnante e scrittore di successo infedele che flirta e la tradisce con delle ventenni e se a interpretare questo ruolo c'è una splendida cinquantenne, il suo nome è Rachel Weisz.
Impossibile non citare Agora dove fu Ipazia e fu davvero incantevole la Weisz nella parte della famosa insegnante di matematica e astronomia , filosofa a capo della scuola neoplatonica di Alessandria.
Vladimir (Leo Woodall) è il nome del nuovo insegnante, giovane, sposato con Cynthia (Jessica Henwick) con una figlia e di cui s'invaghisce.
Tratta dall'omonimo romanzo di Julia May Jonas, è in streaming su Netflix dal 5 marzo 2026.
La bella insegnante è alla ricerca di documenti per scagionare il marito accusato di uno scandalo di natura sessuale.
Non pubblica più un libro da quindici anni, è madre di un' adolescente e vive in una bella casa con piscina. Racconta la sua storia parlando direttamente al pubblico e ammette di avere verso Vladimir una vera e propria ossessione.
La mini serie statunitense ha il pregio di raccontare la vita di una donna non più giovanissima ma desiderabile e alla ricerca di nuove emozioni per le quali non è mai troppo tardi anche se è necessario percorrere sentieri inesplorati. L'ossessione e l'immaginazione supera la realtà, come nella vita. La serie però non parla solo di questo ma delle convenzioni sociali che impongono ruoli prestabiliti senza poter uscire dai margini imposti dalla società. Lei è un 'insegnante idealista e ribelle e per questo sarà ostacolata. Negli ultimi due degli otto episodi, Rachel mi ricorda la filosofa e astronoma Ipazia, che ha lottato per le proprie idee e che per questo ha sacrificato la propria esistenza.
Suggerita la visione su Netflix.
Il mio nome è Riccardo Cocciante 1a Visione
Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Stefano Salvati, il documentario Il mio nome è Riccardo Cocciante, il primo che ripercorre la vita e la carriera del cantautore, è un racconto in prima persona da parte dell'artista, un viaggio dal Vietnam all'Italia, coi suoi colori e sapori diversi, le contaminazioni musicali e gli artisti come Elton John o Elvis Presley che furono fonte d'ispirazione per lui.
E' a Roma che Cocciante impara l'italiano guardando la televisione, citando il Festival di Napoli, incomprensibile ma bellissimo. Questo è un vero e proprio periodo di formazione, vissuto nell'agiatezza economica e nel benessere.
Dal benessere al fallimento il passo è breve, così il padre chiede a suo figlio di andare a lavorare e lavora anche all'estero.
Ricorda che in Svizzera c'era scritto nei locali: vietato l'accesso ai cani e agli italiani.
Sceglie la strada della musica. Con i Nations sono gli inizi ma gli viene chiesto di suonare.
Durante il militare, prendeva dei permessi per andare a suonare.
Portava una chitarra in caserma anche se non si poteva e la nascondeva nello sgabuzzino "per la musica si fa questo ed altro" afferma con convinzione e il fuoco dell'arte che guida le sue scelte.
Il primo disco è Mu, composto e registrato in soli quindici giorni.
Scorrono immagini reali e ricostruzioni con AI e foto animate della vita e della carriera del cantautore, le quali sgorgano e sembrano nascere e sbocciare come un fiore, dalle sue parole.
Poesia è il secondo disco. Tale canzone è cantata con Ornella Vanoni, in un duetto delicato.
"All'inizio mi volevano diverso, non amavano il mio nome, prima mi dovevo chiamare Riccardo Conte, per poi recuperare il mio nome: Riccardo Cocciante"
Con Anima nasce il cantautore che noi conosciamo e amiamo con la RCA.
Nasceva un nuovo movimento cantautorale.
Il cantautore ha cambiato il modo di usare le parole, è un fatto culturale e sociale, la musica rispecchia la società.
Il disco Anima all'inizio viene bocciato ma un piccolo concerto in un teatro romano, il teatro dei Satiri con Venditti e De Gregori cambia tutto.
Fu un successo incredibile e si decide di rifare il disco.
Lo incise con Morricone. Sia lui che il compositore musicale erano molto superstiziosi.
Esce il disco e venne bocciato e Cocciante era disperato, così lui va in Francia dove è primo in classifica.
Sono ricostruiti con AI tutti gli artisti che intervengono per mostrarli negli anni giovanili. Ci sono molte immagini di repertorio dell'epoca che li mostrano autenticamente.
E' meraviglioso il duetto con Gianna Nannini mentre insieme cantano Bella senz'anima.
"Lui cantava con tutto il corpo" dice la Nannini di Cocciante.
Suonava nelle balere e nei locali, senza schierarsi ne a destra ne a sinistra.
Riccardo Cocciante è fuori dal coro, pur essendo un contestatore a modo suo.
Gli viene proposta una canzone chiamata Margherita e lui mette insieme la melodia che aveva composto con il testo proposto e nasce Margherita.
Il disco si chiama Concerto per Margherita e quella canzone deve esserci.
E' il primo cantante che prende un teatro per un mese intero.
Ci sono canzoni francesi di Cocciante, sconosciute in Italia.
Ha carriere parallele rispetto a quella italiana, è il caso della carriera francese e spagnola.
La Pausini che ha sempre amato Cocciante, un giorno gli chiese di poter interpretare Io canto.
Gli spiegò il motivo, mandandogli anche la versione spagnola che la Pausini cantò con entusiasmo e Cocciante è felice che la sua canzone abbia avuto una nuova e bellissima vita attraverso Laura.
Inizia la collaborazione con Mogol.
Una collaborazione proficua e davvero meravigliosa.
A mano a mano di Cocciante, fu cantata da Rino Gaetano, fu un pezzo emblematico che è associato a Gaetano, anzi io credevo fosse una sua canzone.
Tutti gli artisti che hanno collaborato con Riccardo, hanno splendidi aneddoti da raccontare sulle esperienze vissute accanto a lui, durante le prove e i concerti stessi, proiettando lo spettatore in un universo parallelo rispetto a quello che siamo abituati a vedere e ad ascoltare. Questo rende assolutamente speciale questo documentario sul cantautore e sulla musica italiana.
Nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo con il pezzo Se stiamo insieme scritto da Mogol e che lo fece trionfare.
Il trionfo internazionale giunge con il musical Notre Dame de Paris, in primis in Francia e portato in Italia da David Zard con l'adattamento di Pasquale Panella il 14 marzo 2002.
Invito a vedere su Raiplay questa meraviglia.
Franco Battiato - Il lungo viaggio
Dario Aita interpreta in questo film biografico, il Franco Battiato adulto, quello che parte dalla sua terra, la Sicilia, per seguire la sua vocazione e iniziare una nuova vita a Milano, lontano dall'amato fratello Michele e dall'adorata madre Grazia.
Attraverso questo omaggio diretto da Renato De Maria con la preziosa sceneggiatura di Monica Rametta, possiamo ripercorrere il lungo viaggio intrapreso da Franco Battiato a cinque anni dalla sua scomparsa, a partire dall'ingresso nel panorama musicale e discografico e dentro se stesso con Aita che impersona l'artista in modo così naturale, intenso e garbato, mai caricaturale, nel totale rispetto del suo conterraneo e mostrando, oltre alla somiglianza fisica, anche una timbrica molto simile nei pezzi che lui stesso interpreta.
Aita esprime la spiritualità dell'artista nei gesti, negli sguardi e in alcuni dialoghi e riflessioni con la madre oppure con la sua amica scrittrice Fleur Jaeggy (Elena Radonocich), che sarà per lui fonte d'ispirazione e mostra il suo animo, il suo talento e alcuni dei suoi pezzi iconici come Centro di gravità permanente da La voce del padrone, inseriti nei videoclip oppure eseguiti al cospetto di papa Wojtyla. L'amicizia con Alice per cui scrisse il brano sanremese Per Elisa e per Giuni Russo (Nicole Petrelli), per la quale scrisse Un'estate al mare, rimarca come per l'artista l'amicizia femminile fosse una forma d'amore profondo e determinante. I dischi, figli del lavoro di una vita e ripresi sul finale, rappresentano l'eredità lasciata al mondo intero dall'artista indimenticabile che questa sera in prima visione su raiuno è tornato per emozionarci.
Uno dei momenti più toccanti del film è quello in cui torna in Sicilia per stare accanto alla madre malata ed è mostrata la composizione di uno dei pezzi più amati e popolari del suo vasto repertorio: La cura. Tale brano meraviglioso uscito nel '96, due anni dopo la scomparsa della madre, interpretata da Simona Malato, è forse il modo più delicato e toccante per concludere il viaggio narrato dal regista, magistralmente.
La forza di Franco Battiato è stata quella di rendere fruibili e quindi popolari e non di nicchia, i suoi testi mistici e sofisticati.
Suggerita la visione su Raiplay.
Rosso volante
La speciale medaglia De Coubertin ricevuta da Eugenio Monti a Parigi, è il primo riconoscimento per meriti sportivi assegnato nella storia della Olimpiadi moderne. Questo nel bellissimo film in prima visione su raiuno questa sera per la regia di Alessandro Angelini. A meritare un premio simile, è l'onestà di un campione per aver aiutato gli inglesi con il suo bullone, ad affrontare la sfida con il bob ed a vincere l'oro alle olimpiadi di Innsbruck nel 1964. In realtà ci fu un gesto di lealtà da parte di Monti verso gli inglesi rivali ma non vinse mai quella medaglia per meriti sportivi, riconoscimento istituito nel 1997.
Monti soprannominato dal giornalista Gianni Brera "Rosso volante", ha ormai trentasei anni ed è fuori tempo massimo per le competizioni olimpiche. Vive ancora con i genitori e si rammarica per non aver portato a casa l'oro olimpico, prima come sciatore e poi come bobbista.
Ha deciso di ritirarsi e lo comunica a Brera che gli ha dato quel soprannome così emblematico.
Ha appena ottenuto il lavoro di pilota di formula uno.
Si sente male durante un allenamento e in ospedale durante il ricovero, viene riconosciuto e osannato.
Eugenio è ricoverato per accertamenti ed è perseguitato dall'idea di conquistare quell'oro. La dottoressa Linda che lo visita, è molto attraente e si congeda dallo sportivo in attesa dell'esito degli esami.
Brera è la voce narrante nel film, che è quella di Andrea Pennacchi, il quale interpreta egregiamente il ruolo del giornalista Brera. Denise Tantucci interpreta il ruolo della dottoressa Linda per la quale Eugenio prova qualcosa di nuovo e speciale.
Prima di conoscere i risultati degli esami, Eugenio porta la sua dottoressa in moto.
Linda legge l'esito degli esami invitando Monti a ritirarsi dalle competizioni agonistiche per non mettere a repentaglio la sua vita.
Eugenio si è isolato a vivere in una baita di legno in mezzo alla neve e un bel giorno giunge a trovarlo il suo compagno bobbista Sergio per mostrargli la lettera dell'invito alle Olimpiadi di Grenoble. Così Monti rivela il suo problema al cuore all'amico e l'impossibilità di svolgere l'attività agonistica. Tuttavia decide di tornare a correre con il suo amico e compagno di corse.
Mancano solo due settimane alle Olimpiadi di Grenoble.
Monti chiede a Linda di accompagnarlo ma lei ha una storia con un collega e sta per sposarsi a New York.
Sono i decimi giochi olimpici invernali quelli di Grenoble. Brera scrive che queste olimpiadi saranno riprese dalla tv e così sarà possibile vederle da casa, così come abbiamo fatto anche quest'anno emozionandoci per le trenta medaglie conquistate a Milano Cortina 2026 e in attesa delle Paralimpiadi. Durante le prove, c'è un incidente e Sergio s'infortuna. Però i due amici decidono di gareggiare nonostante l'imprevisto e sarà Luciano De Paolis a sostituire il bobbista infortunato come frenatore.
Monti vince l'oro, il primo di una lunga serie di medaglie e trionfi e accanto a lui c'è la sua Linda.
Splendido Giorgio Pasotti nei panni di questo immenso campione. Pasotti ha un 'intensità nello sguardo tale da riuscire a mostrare l'anima del personaggio interpretato ogni volta e nel modo più autentico possibile. Film meraviglioso con una sceneggiatura e una regia essenziali e una fotografia suggestiva e splendida. Per chi avesse perso questo film biografico di rara bellezza ne suggerisco la visione su Raiplay.
Il Marciatore La vera storia di Abdon Pamich
Due italiani, due fratellini: Giovanni (Gregorio Cattaneo Della Volta) e Abdon (Andrea Bortoli) sono riusciti a raggiungere il centro di raccolta Esuli di Novara e possono finalmente mangiare e riposarsi un po' da quando sono in viaggio. Partiti da Fiume ex città italiana e nel secondo dopoguerra jugoslava, devono fuggire da italiani senza più patria.
"Non vi vogliamo" era il messaggio ricevuto dai due fratelli, etichettati come profughi da quell'Italia tanto amata e da cui si sentivano esclusi.
I pasti erano modesti e faceva così freddo in fondo al loro cuore ma erano vicini l'uno all'altro, uniti e inseparabili. Erano privi d'identità e di speranza ma serbavano grandi sogni.
Giovanni con tenacia e la volontà di diventare un medico chirurgo, riesce a entrare in quinto ginnasio, Abdon rispondendo alle domande del preside, si mette a parlare di un silurificio, così viene raccomando per frequentare un Istituto Tecnico.
I genitori dei due ragazzi, Giovanni (Fausto Sciarappa) e Irene (Eleonora Giovanardi), arrivano nel centro Esuli dove possono riabbracciare i figli partiti da tanto tempo.
Sono tornati per andare tutti a Genova dove avranno un tetto sulla testa.
Il tempo passa e i due fratelli diventano grandi. Giovanni sa cosa vuole dalla vita, Abdon non ha le idee chiare così inizia a praticare la marcia prendendo il posto di suo fratello che dedica tutto il suo tempo allo studio. Giovanni gli parla di un allenatore eccezionale, Giuseppe Malaspina (Michele Venitucci) che seguirà Abdon (Michael Marini) negli allenamenti.
Sono suggestive le immagini di repertorio che mostrano un Pamich giovanissimo mentre marcia.
In Svizzera a Berna indossa la maglia azzurra per la prima volta. Arriva settimo la prima volta in nazionale.
Grazie alla marcia, Pamich è riconosciuto come italiano, è diventato un grande campione e mentre Gaia Masciale che interpreta l'amatissima moglie Maura, ce lo racconta, scorrono le immagini della marcia del vero Abdon Pamich e in questo è stato davvero geniale il regista Alessandro Casale.
C'è il campione di oggi ad aprire e a chiudere il film ed è esattamente così che andrebbe raccontato un campione, intimamente e con autenticità.
Quando lo intervistai chiedendogli se aveva mai scritto un libro, mi rispose che lo aveva scritto e che nessuno lo aveva pubblicato. Il libro Il Marciatore che ha ispirato questo bellissimo film, è l'ultima vittoria e conquista nella marcia di Abdon Pamich, un esule, un uomo molto preparato (ha due lauree), un uomo coraggioso, un atleta prodigioso e fenomenale e come scrissi Un campione che ci rende orgogliosi di essere italiani.
È stata per me una visione emozionante ed estremamente commovente.
Il film prodotto da Clemart in collaborazione con Rai Fiction e in prima visione su Raiuno, se non lo avete visto questa sera, vi consiglio di recuperarlo su Raiplay.
Un applauso oltre al regista, a tutto il cast e spero di vedere presto un film sull'altra grande campionessa nella marcia che ho avuto il piacere e la fortuna di intervistare, il suo nome è Giuliana Salce.
La Regina Carlotta Una storia di Bridgerton
C'è una giovane e ribelle Carlotta in una carrozza colorata, immobile perché ingessata nel suo lussuosissimo corpetto in viaggio verso il futuro marito e re d'Inghilterra. La meravigliosa e accurata descrizione e l'elenco dei materiali con cui è realizzato il corpetto, dimostrano il carattere di colei che sarà una regina originale e atipica. Che la vicenda sia reale o romanzata poco importa. Ciò che conta è l'emozione che tale personaggio legato indissolubilmente a Bridgerton, continua a trasmetterci.
La vita va così
Bridgerton al Carnevale di Venezia
Bridgerton è una serie televisiva statunitense ideata da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes, basata sui romanzi di Julia Quinn, ambientati nel mondo dell'alta società londinese durante un'utopica Reggenza inglese (Regency Era). La serie ha debuttato il 25 dicembre 2020 su Netflix. Madri assetate di sangue possibilmente blu per sistemare le figlie femmine con dote. Titolate caste e innocenti, a questo sono state educate fin dalla nascita. Al ballo le giovani devono assicurarsi un buon partito così da evitare il temuto e ignominioso appellativo di zitella. Daphne Bridgerton ha una buona dote e suo fratello Anthony la mette in guardia da tutti. Nessuna eccezione per l'amico e Duca Simon Basset, rude e scontroso che esercita un tale magnetismo a cui Daphne non riesce a sottrarsi.

Sarà difficile comprendere le motivazioni di Simon e la sua ostilità ma Daphne vi riuscirà egregiamente conquistando un posto accanto al bel moro sia come moglie e madre di suo figlio che in società.
"I matrimoni dell'alta società sono frequentemente questioni di affari, unirsi per vero amore è la rarità"
Lady Whistledown, le cui cronache piccanti e senza filtri, influenzano l'alta società ottocentesca, che vive e vegeta tra balli e pettegolezzi, corse reali e dialoghi aperti con la regina Carlotta, personaggio meravigliosamente attuale, ha finalmente un'identità: è Penelope Featherington che ha da poco perso suo padre e che gode del dono dell'invisibilità anche se in cuor suo nutre un sentimento nobile e appassionato per Colin Bridgerton, partito da poco per un lungo viaggio in Grecia seguendo il suo consiglio e di ritorno all'inizio della seconda Stagione, dato che gli è mancata Londra, la sua famiglia e gli amici.
Seconda Stagione
Nella prima stagione lo sport prediletto è il pugilato, nella seconda ammiriamo le corse dei cavalli e non solo. Edwina è stato nominato dalla regina Carlotta il diamante della stagione e ne è il personaggio chiave accanto a Anthony Bridgerton finalmente deciso a cedere alla seduzione del matrimonio per la gioia di sua madre, una donna deliziosa e ormai vedova da tanti anni per uno scherzo del destino che l'ha privata dell'amatissimo consorte di cui si ripercorre la tragica fine nella seconda stagione. Tuttavia Anthony in procinto di sposarsi con il cosiddetto diamante scelto dalla regina che ha persino organizzato la sontuosa cerimonia, è sedotto dalla sorella di Edwina, la bella Kate, particolare di cui la promessa sposa si accorge solo sull'altare, abbandonando letteralmente la sua cerimonia di nozze alla quale è presente ogni singolo membro dell'alta società e in un illuminante dialogo tra Penelope ed Eloise, quest'ultima afferma: "Forse non saprò mai perché gli uomini comandino se le donne sono più competenti". Edwina rinuncia a un matrimonio senza amore. Kate soffre terribilmente per la situazione che si è creata. Ama la sorellastra e non vuole vederla soffrire. Ma l'amore vince anche questa volta e dopo un rifiuto iniziale alla proposta di matrimonio di Anthony, Kate sceglie di amarlo. Tuttavia durante una cavalcata notturna, viene disarcionata e tratta in salvo da Anthony che la raggiunge al galoppo, battendo la testa, resta priva di sensi in un letto che precede un miracoloso risveglio. Tutto gli animi sono acquietati e torna il sereno. Ci sono preparativi per un nuovo e romantico matrimonio in casa Bridgerton.
Terza Stagione
Inizia tra mille novità la terza stagione, in prima linea c'è un Colin magnetico grazie alle sue esperienze amorose nei quattro mesi di viaggio appena passati. C'è una radiosa Kate di ritorno dal suo viaggio di nozze con Anthony e una Penelope allontanata dalla cara Eloise che l'ha smascherata e si sente tradita. Ha perso la battaglia e non la attira la guerra.
C'è una fresca e incantevole Miss Bridgerton tra le debuttanti ma non ama attirare l'attenzione e non è in cerca di marito, è Francesca, assolutamente deliziosa. Il segreto di Penelope è serbato da Eloise ma non ha dimenticato le offese subite da quella che credeva fosse la sua migliore amica. Il ballo d'inizio stagione vede una Penelope elegantissima e sexy, pronta a tutto pur di attirare l'attenzione di Colin su di sé e nonostante la scrupolosa scelta dell'abito, finisce con l'essere lo zimbello della serata. Lei esprime il suo amore per la lettura e la conversazione e diventa poco interessante per gli uomini che le si avvicinano, tutti tranne Colin che è legato da un sentimento speciale di amicizia anche se per Penelope c'è di più dell'amicizia .
Tornano le cronache mondane di Lady Whistledown's, impegnata oltre che nella scrittura anche a prendere lezioni di corteggiamento da Colin. Non iniziano sotto i migliori auspici le lezioni di Colin, Penelope è un vero disastro.Colin amoreggia con due donne ma si desta dal suo letto del piacere e dopo essersi congedato dalle sue amanti, raggiunge Penelope per le lezioni forse inutili ma promesse. Ma ciò che sconvolge Colin, è la richiesta disperata di un bacio da parte di Penelope, destinata fino a prova contraria a uno stato di nubilato perenne senza aver mai conosciuto la dolcezza di un solo bacio sullelabbra.
Penelope resta amica di Colin e fa il suo ingresso dopo tre stagioni nella cerchia delle aspiranti mogli. Colloquia con un uomo molto ricco il quale chiede la sua mano per la gioia di sua madre ammaliata dagli agi della ricchezza. Tuttavia Penelope stenta ad accettare la proposta di matrimonio, l'unica che abbia mai ricevuto dal particolare e ricco pretendente vegetariano e viaggiatore, senza sapere che sta per giungere inaspettatamente quella del suo amato Colin. Sono immediate le presentazioni in famiglia, ma Eloise è giustamente turbata. La regina Carlotta ha promesso un'ingente somma di denaro a chi svelerà l'identità di Lady Whistledown's; questo spinge Eloise a invitare Penelope a dichiarare la sua identità in una serata in cui sono tutti riuniti ma una confessione fasulla da parte di Cressida e uno svenimento della futura sposa, ritarderà l'ammissione di Pen. C'è un altro matrimonio in vista, quello dalla bella Francesca. Eloise non ha il coraggio di rivelare al fratello la verità su Penelope.
"La mia unica preoccupazione ora è il suo benessere e il suo futuro con lei". È ciò che si sente dire da suo fratello a cui fa la solenne promessa di parlare con la scrittrice in persona.
La verità distruggerebbe Colin. Eloise chiede a Penelope di smettere di scrivere le sue cronache rosa, ciniche e spietate. Intanto Cressida prova a scrivere fingendosi Lady Whystledown's per ricevere la ricompensa promessa dalla regina. Eloise prega Penelope di scrivere ancora, così si affretta a chiarire tutti gli equivoci che si sono creati durante la sua assenza portando dal tipografo i fogli scritti nella notte, ma viene seguita da Colin e purtroppo smascherata. Il suo futuro sposo è in lacrime, si congeda da lei amaramente.
Lady Danbury si prepara a partecipare al matrimonio di Penelope e Colin dopo essersi rappacificata con suo fratello, un anima dolce e bella quella di Marcus, uomo elegante bello dentro e fuori.
"Fare pace è un sollievo" rivela Lady Danbury alla madre dello sposo. Eloise dopo aver pianto, s'ingozza di cibarie. Cressida sta preparandosi per una fuga inevitabile, e prova del sostegno di un uomo e della sua stessa famiglia.
"Le feste nuziali non sono mai per gli sposi anche quando va tutto bene nella coppia" con tali parole la mamma di Penelope tenta di incoraggiare sua figlia, sposa novella e smarrita.
Lady Bridgerton è in compagnia di Marcus a osservare la festa della sua famiglia.
Non tarda ad arrivare la regina che fa allontanare tutti coloro che non sono Bridgerton.Vuole sapere chi nasconde qualcosa.
Francesca si fa avanti tanto da dichiarare il suo amore per quello che sarà il futuro sposo. Ma non è quello il mistero a cui si riferisce la regina.
Lady Whystledown's è in questa stanza e la regina lo sa.
Tutti tacciono ma Colin invita sua moglie a mollare quella rubrica ma lei non può accettarlo così dormiranno separati nella loro prima notte di nozze. Eloise abbraccia la sua ritrovata amica. Benedict accetta l'offerta ricevuta dalla bionda che ama e bacia il suo compagno dando inizio a questo gioco a tre. Cressida cerca la sua parcella dal tipografo e scopre la vera identità di Lady Whystledown's.
Penelope viene raggiunta da Cressida la quale le svela la verità di cui è venuta a conoscenza. C'è sua madre ad ascoltare tutto e ne resta molto ferita perché lei ha parlato malissimo anche della sua famiglia. Penelope è ricattata e questo può far saltare persino il suo matrimonio.
"Io e te abbiamo fatto il meglio che potevamo fare con le opportunità che la società ci ha offerto" sono le amate parole della madre di Penelope a sua figlia di fronte al suo stesso fallimento come donna e come madre. Francesca si sta preparando per andare in Scozia con il suo futuro marito. Francesca e Jung si sposano e sono davvero meravigliosi.
Marcus chiede a Lady Bridgerton un ballo.
"Non ho bisogno che mi salvi ma che resti al mio fianco" sono le amorevoli parole rivolte a Colin da una donna innamorata e inaspettatamente felice dopo anni in cui ha vissuto nell'ombra alimentando parole ciniche come quelle scritte da Lady Whystledown's.
"Più imparo più mi rendo conto di quanto io ignori... ho il sentore che la mia prossima scoperta potrebbe cambiarmi del tutto" è quel che Benedict confida ad Eloise dondolandosi sull'altalena.
C'è un meraviglioso ballo per le sorelle gravide e insulse di Penelope e per questo viene organizzato un ballo favoloso ed elettrizzante, il ballo Dankworth Finch è un tripudio di piume di struzzo colorate, di colori e abiti sfavillanti, la musica è soave, una favola ad occhi aperti. Si presenta anche la regina Carlotta. Ha ricevuto una lettera da Lady Whystledown's in persona per poter parlare e perorare la sua causa. Il dialogo di Penelope/Lady Whystledown's è scorrevole e interessante come i suoi scritti, un canto disperato.
"Cos'è la vita se non si spettegola un po' " è la risposta della regina alla richiesta supplichevole di Penelope a continuare il suo diario resoconto pettegolo sui suoi simili , quelli che un tempo erano così distanti da lei. Una nuova di meravigliose farfalle viene liberata e tutto diventa leggero, bello e sognante. Quelle sorelle che sembravano così insulse, non lo sono affatto.
Penelope grazie al suo lavoro da scrittrice, potrà salvare la sua famiglia dall'imminente fallimento.
Dopo una meravigliosa dichiarazione d'amore di Colin alla sua amata, Penelope si separa a malincuore da Eloise che parte per la Scozia con sua sorella Francesca.
Lady Whystledown's non ha più bisogno di nascondersi, è giunta l'ora di firmarsi come Penelope.
Quarta Stagione
È Lady Bridgerton a ospitare il primo ballo della stagione alla quale non crede di partecipare la regina Carlotta, per niente interessata a mascherarsi.
Crede avrebbe dovuto essere il ballo di Lady Danbury ma così non è stato data l'amicizia che la lega alla regina. Vuole partire alla fine della stagione.
Ormai è presentata come Lady Whystledown's alla regina Carlotta, l'unica in grado di fornire pettegolezzi interessanti di cui la regina vuole avere un piccolo assaggio prima della nuova pubblicazione.
La regina è eccitatissima nel sentire dalla viva voce di Penelope, le novità sulla nuova stagione mondana che avrà inizio con il ballo in maschera organizzato da Lady Bridgerton.
Tutti dovranno indossare la maschera fino alla mezzanotte. Tornano più complici che mai Eloise e Penelope
"La vita è fatta per essere vissuta".
ci sono diversi invitati noti, amici e infiltrati come la misteriosa dama bianca, la quale prova stupore per tanta meraviglia.
Per questa stagione la regina non è interessata alle debuttanti ma agli uomini ancora liberi da far convolare a nozze e cerca aiuto in Penelope che ormai considera un'amica.
Benedict è desiderato da tutte ma posa il suo sguardo su una deliziosa fanciulla nascosta dietro una maschera bianca e la ruba dalla folla per portarla fuori. La ragazza svela di essere fuori posto a un evento mondano e scopre di parlare con un Bridgerton.
Benedict è alla ricerca della giovane donna con cui ha ballato durante il ballo in maschera o meglio, a cui ha insegnato a danzare. Chiede aiuto ad Eloise e a Penelope.
Benedict è uno spirito libero, un libertino.
L'affascinante dama bianca con le scarpe argentate, è in realtà una domestica e Benedict non riesce a trovarla neanche nella casa dove lei lavora, spinto a cercarla in quel luogo dal marchio sul guanto che la dama ha perso quella sera.
Si tratta di una bellissima Cenerentola che sta per realizzare il suo sogno grazie alle scarpe d'argento sottratte alla matrigna per partecipare al ballo in maschera. Si congeda dalle sorellastre dopo essere stata cacciata dalla matrigna che l'ha ridotta a ricoprire il ruolo di serva per restare nella sua dimora.
L'incontro casuale si ripete e Benedict la ospita nel suo cottage ma è ferito e viene medicato dalla domestica e seducente dama bianca anche se lui ancora non lo sa. La convalescenza nel cottage deve essere lunga finché Benedict non sarà totalmente guarito.
Benedict offre lavoro alla sua nuova amica che le ha tenuto compagnia nel tempo passato nel cottage a curarsi e a rimettersi in forma. Benedict si diletta a dipingere e tenta di ricreare la dama che ha baciato la sera del ballo. Benedict vuole trovare a tutti i costi la lady d'argento.
La ragazza entra nella lussuosa dimora dei Bridgerton e prova gratitudine per questa occasione che le ha riservato il destino.
Le cucine sono curate nei minimi particolari e tanti dorati campanelli suonano quando sono pronte le pietanze da servire, siano esse dolci o salate. Negli immensi tavolini usati da chef e domestici per cucinare, nelle pause si pranza, cena, si gioca a carte in un'atmosfera di letizia che la lady d'argento non aveva mai conosciuto prima d'ora. Le è concesso dialogare anche con le figlie di Lady Bridgerton, Eloise in particolare, la adora.
In una serata libera per i domestici, la lady d'argento incrocia Benedict che dopo averla sedotta, le propone di essere la sua amante.
Dopo essere rimasti tutti col fiato sospeso, ci accingiamo a seguire e ad amare gli ultimi quattro episodi della serie più bella di sempre. Benvenute/i a Bridgerton 4 seconda parte.
C'è una lettera che attende di ricevere una risposta e una lady Bridgerton rinata tra le braccia di Marcus.
Benedict è stato rifiutato come amante dalla lady d'argento che ama e non sa come fare per averla.
Lady Bridgerton annuncia alle figlie di avere un amico.
Nuovi balli sono forieri di nuovi pretendenti e di nuovo amori.
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