C'è una giovane e ribelle Carlotta in una carrozza colorata, immobile perché ingessata nel suo lussuosissimo corpetto in viaggio verso il futuro marito e re d'Inghilterra. La meravigliosa e accurata descrizione e l'elenco dei materiali con cui è realizzato il corpetto, dimostrano il carattere di colei che sarà una regina originale e atipica. Che la vicenda sia reale o romanzata poco importa. Ciò che conta è l'emozione che tale personaggio legato indissolubilmente a Bridgerton, continua a trasmetterci.
La Regina Carlotta Una storia di Bridgerton
C'è una giovane e ribelle Carlotta in una carrozza colorata, immobile perché ingessata nel suo lussuosissimo corpetto in viaggio verso il futuro marito e re d'Inghilterra. La meravigliosa e accurata descrizione e l'elenco dei materiali con cui è realizzato il corpetto, dimostrano il carattere di colei che sarà una regina originale e atipica. Che la vicenda sia reale o romanzata poco importa. Ciò che conta è l'emozione che tale personaggio legato indissolubilmente a Bridgerton, continua a trasmetterci.
Bridgerton al Carnevale di Venezia
Bridgerton è una serie televisiva statunitense ideata da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes, basata sui romanzi di Julia Quinn, ambientati nel mondo dell'alta società londinese durante un'utopica Reggenza inglese (Regency Era). La serie ha debuttato il 25 dicembre 2020 su Netflix. Madri assetate di sangue possibilmente blu per sistemare le figlie femmine con dote. Titolate caste e innocenti, a questo sono state educate fin dalla nascita. Al ballo le giovani devono assicurarsi un buon partito così da evitare il temuto e ignominioso appellativo di zitella. Daphne Bridgerton ha una buona dote e suo fratello Anthony la mette in guardia da tutti. Nessuna eccezione per l'amico e Duca Simon Basset, rude e scontroso che esercita un tale magnetismo a cui Daphne non riesce a sottrarsi.

Sarà difficile comprendere le motivazioni di Simon e la sua ostilità ma Daphne vi riuscirà egregiamente conquistando un posto accanto al bel moro sia come moglie e madre di suo figlio che in società.
"I matrimoni dell'alta società sono frequentemente questioni di affari, unirsi per vero amore è la rarità"
Lady Whistledown, le cui cronache piccanti e senza filtri, influenzano l'alta società ottocentesca, che vive e vegeta tra balli e pettegolezzi, corse reali e dialoghi aperti con la regina Carlotta, personaggio meravigliosamente attuale, ha finalmente un'identità: è Penelope Featherington che ha da poco perso suo padre e che gode del dono dell'invisibilità anche se in cuor suo nutre un sentimento nobile e appassionato per Colin Bridgerton, partito da poco per un lungo viaggio in Grecia seguendo il suo consiglio e di ritorno all'inizio della seconda Stagione, dato che gli è mancata Londra, la sua famiglia e gli amici.
Seconda Stagione
Nella prima stagione lo sport prediletto è il pugilato, nella seconda ammiriamo le corse dei cavalli e non solo. Edwina è stato nominato dalla regina Carlotta il diamante della stagione e ne è il personaggio chiave accanto a Anthony Bridgerton finalmente deciso a cedere alla seduzione del matrimonio per la gioia di sua madre, una donna deliziosa e ormai vedova da tanti anni per uno scherzo del destino che l'ha privata dell'amatissimo consorte di cui si ripercorre la tragica fine nella seconda stagione. Tuttavia Anthony in procinto di sposarsi con il cosiddetto diamante scelto dalla regina che ha persino organizzato la sontuosa cerimonia, è sedotto dalla sorella di Edwina, la bella Kate, particolare di cui la promessa sposa si accorge solo sull'altare, abbandonando letteralmente la sua cerimonia di nozze alla quale è presente ogni singolo membro dell'alta società e in un illuminante dialogo tra Penelope ed Eloise, quest'ultima afferma: "Forse non saprò mai perché gli uomini comandino se le donne sono più competenti". Edwina rinuncia a un matrimonio senza amore. Kate soffre terribilmente per la situazione che si è creata. Ama la sorellastra e non vuole vederla soffrire. Ma l'amore vince anche questa volta e dopo un rifiuto iniziale alla proposta di matrimonio di Anthony, Kate sceglie di amarlo. Tuttavia durante una cavalcata notturna, viene disarcionata e tratta in salvo da Anthony che la raggiunge al galoppo, battendo la testa, resta priva di sensi in un letto che precede un miracoloso risveglio. Tutto gli animi sono acquietati e torna il sereno. Ci sono preparativi per un nuovo e romantico matrimonio in casa Bridgerton.
Terza Stagione
Inizia tra mille novità la terza stagione, in prima linea c'è un Colin magnetico grazie alle sue esperienze amorose nei quattro mesi di viaggio appena passati. C'è una radiosa Kate di ritorno dal suo viaggio di nozze con Anthony e una Penelope allontanata dalla cara Eloise che l'ha smascherata e si sente tradita. Ha perso la battaglia e non la attira la guerra.
C'è una fresca e incantevole Miss Bridgerton tra le debuttanti ma non ama attirare l'attenzione e non è in cerca di marito, è Francesca, assolutamente deliziosa. Il segreto di Penelope è serbato da Eloise ma non ha dimenticato le offese subite da quella che credeva fosse la sua migliore amica. Il ballo d'inizio stagione vede una Penelope elegantissima e sexy, pronta a tutto pur di attirare l'attenzione di Colin su di sé e nonostante la scrupolosa scelta dell'abito, finisce con l'essere lo zimbello della serata. Lei esprime il suo amore per la lettura e la conversazione e diventa poco interessante per gli uomini che le si avvicinano, tutti tranne Colin che è legato da un sentimento speciale di amicizia anche se per Penelope c'è di più dell'amicizia .
Tornano le cronache mondane di Lady Whistledown's, impegnata oltre che nella scrittura anche a prendere lezioni di corteggiamento da Colin. Non iniziano sotto i migliori auspici le lezioni di Colin, Penelope è un vero disastro.Colin amoreggia con due donne ma si desta dal suo letto del piacere e dopo essersi congedato dalle sue amanti, raggiunge Penelope per le lezioni forse inutili ma promesse. Ma ciò che sconvolge Colin, è la richiesta disperata di un bacio da parte di Penelope, destinata fino a prova contraria a uno stato di nubilato perenne senza aver mai conosciuto la dolcezza di un solo bacio sullelabbra.
Penelope resta amica di Colin e fa il suo ingresso dopo tre stagioni nella cerchia delle aspiranti mogli. Colloquia con un uomo molto ricco il quale chiede la sua mano per la gioia di sua madre ammaliata dagli agi della ricchezza. Tuttavia Penelope stenta ad accettare la proposta di matrimonio, l'unica che abbia mai ricevuto dal particolare e ricco pretendente vegetariano e viaggiatore, senza sapere che sta per giungere inaspettatamente quella del suo amato Colin. Sono immediate le presentazioni in famiglia, ma Eloise è giustamente turbata. La regina Carlotta ha promesso un'ingente somma di denaro a chi svelerà l'identità di Lady Whistledown's; questo spinge Eloise a invitare Penelope a dichiarare la sua identità in una serata in cui sono tutti riuniti ma una confessione fasulla da parte di Cressida e uno svenimento della futura sposa, ritarderà l'ammissione di Pen. C'è un altro matrimonio in vista, quello dalla bella Francesca. Eloise non ha il coraggio di rivelare al fratello la verità su Penelope.
"La mia unica preoccupazione ora è il suo benessere e il suo futuro con lei". È ciò che si sente dire da suo fratello a cui fa la solenne promessa di parlare con la scrittrice in persona.
La verità distruggerebbe Colin. Eloise chiede a Penelope di smettere di scrivere le sue cronache rosa, ciniche e spietate. Intanto Cressida prova a scrivere fingendosi Lady Whystledown's per ricevere la ricompensa promessa dalla regina. Eloise prega Penelope di scrivere ancora, così si affretta a chiarire tutti gli equivoci che si sono creati durante la sua assenza portando dal tipografo i fogli scritti nella notte, ma viene seguita da Colin e purtroppo smascherata. Il suo futuro sposo è in lacrime, si congeda da lei amaramente.
Lady Danbury si prepara a partecipare al matrimonio di Penelope e Colin dopo essersi rappacificata con suo fratello, un anima dolce e bella quella di Marcus, uomo elegante bello dentro e fuori.
"Fare pace è un sollievo" rivela Lady Danbury alla madre dello sposo. Eloise dopo aver pianto, s'ingozza di cibarie. Cressida sta preparandosi per una fuga inevitabile, e prova del sostegno di un uomo e della sua stessa famiglia.
"Le feste nuziali non sono mai per gli sposi anche quando va tutto bene nella coppia" con tali parole la mamma di Penelope tenta di incoraggiare sua figlia, sposa novella e smarrita.
Lady Bridgerton è in compagnia di Marcus a osservare la festa della sua famiglia.
Non tarda ad arrivare la regina che fa allontanare tutti coloro che non sono Bridgerton.Vuole sapere chi nasconde qualcosa.
Francesca si fa avanti tanto da dichiarare il suo amore per quello che sarà il futuro sposo. Ma non è quello il mistero a cui si riferisce la regina.
Lady Whystledown's è in questa stanza e la regina lo sa.
Tutti tacciono ma Colin invita sua moglie a mollare quella rubrica ma lei non può accettarlo così dormiranno separati nella loro prima notte di nozze. Eloise abbraccia la sua ritrovata amica. Benedict accetta l'offerta ricevuta dalla bionda che ama e bacia il suo compagno dando inizio a questo gioco a tre. Cressida cerca la sua parcella dal tipografo e scopre la vera identità di Lady Whystledown's.
Penelope viene raggiunta da Cressida la quale le svela la verità di cui è venuta a conoscenza. C'è sua madre ad ascoltare tutto e ne resta molto ferita perché lei ha parlato malissimo anche della sua famiglia. Penelope è ricattata e questo può far saltare persino il suo matrimonio.
"Io e te abbiamo fatto il meglio che potevamo fare con le opportunità che la società ci ha offerto" sono le amate parole della madre di Penelope a sua figlia di fronte al suo stesso fallimento come donna e come madre. Francesca si sta preparando per andare in Scozia con il suo futuro marito. Francesca e Jung si sposano e sono davvero meravigliosi.
Marcus chiede a Lady Bridgerton un ballo.
"Non ho bisogno che mi salvi ma che resti al mio fianco" sono le amorevoli parole rivolte a Colin da una donna innamorata e inaspettatamente felice dopo anni in cui ha vissuto nell'ombra alimentando parole ciniche come quelle scritte da Lady Whystledown's.
"Più imparo più mi rendo conto di quanto io ignori... ho il sentore che la mia prossima scoperta potrebbe cambiarmi del tutto" è quel che Benedict confida ad Eloise dondolandosi sull'altalena.
C'è un meraviglioso ballo per le sorelle gravide e insulse di Penelope e per questo viene organizzato un ballo favoloso ed elettrizzante, il ballo Dankworth Finch è un tripudio di piume di struzzo colorate, di colori e abiti sfavillanti, la musica è soave, una favola ad occhi aperti. Si presenta anche la regina Carlotta. Ha ricevuto una lettera da Lady Whystledown's in persona per poter parlare e perorare la sua causa. Il dialogo di Penelope/Lady Whystledown's è scorrevole e interessante come i suoi scritti, un canto disperato.
"Cos'è la vita se non si spettegola un po' " è la risposta della regina alla richiesta supplichevole di Penelope a continuare il suo diario resoconto pettegolo sui suoi simili , quelli che un tempo erano così distanti da lei. Una nuova di meravigliose farfalle viene liberata e tutto diventa leggero, bello e sognante. Quelle sorelle che sembravano così insulse, non lo sono affatto.
Penelope grazie al suo lavoro da scrittrice, potrà salvare la sua famiglia dall'imminente fallimento.
Dopo una meravigliosa dichiarazione d'amore di Colin alla sua amata, Penelope si separa a malincuore da Eloise che parte per la Scozia con sua sorella Francesca.
Lady Whystledown's non ha più bisogno di nascondersi, è giunta l'ora di firmarsi come Penelope.
Quarta Stagione
È Lady Bridgerton a ospitare il primo ballo della stagione alla quale non crede di partecipare la regina Carlotta, per niente interessata a mascherarsi.
Crede avrebbe dovuto essere il ballo di Lady Danbury ma così non è stato data l'amicizia che la lega alla regina. Vuole partire alla fine della stagione.
Ormai è presentata come Lady Whystledown's alla regina Carlotta, l'unica in grado di fornire pettegolezzi interessanti di cui la regina vuole avere un piccolo assaggio prima della nuova pubblicazione.
La regina è eccitatissima nel sentire dalla viva voce di Penelope, le novità sulla nuova stagione mondana che avrà inizio con il ballo in maschera organizzato da Lady Bridgerton.
Tutti dovranno indossare la maschera fino alla mezzanotte. Tornano più complici che mai Eloise e Penelope
"La vita è fatta per essere vissuta".
ci sono diversi invitati noti, amici e infiltrati come la misteriosa dama bianca, la quale prova stupore per tanta meraviglia.
Per questa stagione la regina non è interessata alle debuttanti ma agli uomini ancora liberi da far convolare a nozze e cerca aiuto in Penelope che ormai considera un'amica.
Benedict è desiderato da tutte ma posa il suo sguardo su una deliziosa fanciulla nascosta dietro una maschera bianca e la ruba dalla folla per portarla fuori. La ragazza svela di essere fuori posto a un evento mondano e scopre di parlare con un Bridgerton.
Benedict è alla ricerca della giovane donna con cui ha ballato durante il ballo in maschera o meglio, a cui ha insegnato a danzare. Chiede aiuto ad Eloise e a Penelope.
Benedict è uno spirito libero, un libertino.
L'affascinante dama bianca con le scarpe argentate, è in realtà una domestica e Benedict non riesce a trovarla neanche nella casa dove lei lavora, spinto a cercarla in quel luogo dal marchio sul guanto che la dama ha perso quella sera.
Si tratta di una bellissima Cenerentola che sta per realizzare il suo sogno grazie alle scarpe d'argento sottratte alla matrigna per partecipare al ballo in maschera. Si congeda dalle sorellastre dopo essere stata cacciata dalla matrigna che l'ha ridotta a ricoprire il ruolo di serva per restare nella sua dimora.
L'incontro casuale si ripete e Benedict la ospita nel suo cottage ma è ferito e viene medicato dalla domestica e seducente dama bianca anche se lui ancora non lo sa. La convalescenza nel cottage deve essere lunga finché Benedict non sarà totalmente guarito.
Benedict offre lavoro alla sua nuova amica che le ha tenuto compagnia nel tempo passato nel cottage a curarsi e a rimettersi in forma. Benedict si diletta a dipingere e tenta di ricreare la dama che ha baciato la sera del ballo. Benedict vuole trovare a tutti i costi la lady d'argento.
La ragazza entra nella lussuosa dimora dei Bridgerton e prova gratitudine per questa occasione che le ha riservato il destino.
Le cucine sono curate nei minimi particolari e tanti dorati campanelli suonano quando sono pronte le pietanze da servire, siano esse dolci o salate. Negli immensi tavolini usati da chef e domestici per cucinare, nelle pause si pranza, cena, si gioca a carte in un'atmosfera di letizia che la lady d'argento non aveva mai conosciuto prima d'ora. Le è concesso dialogare anche con le figlie di Lady Bridgerton, Eloise in particolare, la adora.
In una serata libera per i domestici, la lady d'argento incrocia Benedict che dopo averla sedotta, le propone di essere la sua amante.
Anne Frank, la mia migliore amica
The January Man Un detective particolare
Auschwitz: Gli ultimi giorni prima della Liberazione
Cosa provarono i prigionieri quando i cancelli di Auschwitz si aprirono?
Per questo motivo ho scelto il film documentario disponibile su Prime video, oggi 27 gennaio, il giorno della memoria, 81 anni dopo quel 27 gennaio 1945.
Le parole dei testimoni e i video che si susseguono, spezzano il cuore.
Le parole sono degli ex prigionieri ancora in vita, che raccontano gli ultimi giorni dentro il lager prima della libertà.
E' del 2025 questo lavoro, a 80 anni da quel 27 gennaio, nato con l'intento di onorare i sopravvissuti e ricordare le vittime. Che le loro storie restino nella memoria e che mai più si ripeta una simile tragedia.
La selezione descritta dai superstiti fa tremare: i più forti erano mandati a lavorare, i più deboli donne incinte, anziani a morire nelle camere a gas.
La maggior parte delle persone non conosceva il proprio destino.
In un cartello c'era scritto: Alla sauna.
Il gas uccideva alcuni in pochi secondi, quelli che respiravano ancora erano finiti con un colpo di pistola.
Mancano 202 giorni alla Liberazione del campo.
Auschwitz è un complesso di cinquanta campi distribuiti in un'area molto estesa.
Privati degli effetti personali e rasati, i prigionieri vengono disumanizzati.
Molti morivano di fatica, di fame e di malattie.
I decessi facevano parte del programma.
Non erano più persone ma numeri sottoposti a barbari esperimenti medici, a torture di ogni tipo.
C'era una mensa, un cinema, un teatro e un club sportivo.
C'è una parola che ricorre nelle testimonianze dei sopravvissuti: apatia.
La speranza era per lottare contro la morte e la fame e non sprofondare nell'apatia.
Primo Levi scrisse: "Il Lager è fame, noi stessi siamo fame, fame vivente."
La resistenza polacca salva milioni di vite facendo entrare clandestinamente medicine e cibo.
Viene sterminato il campo degli zingari in una sola notte, negli ultimi giorni prima della Liberazione.
Persero la vita in quella notte più di quattromila persone.
Il 7 ottobre inizia la rivolta dei Sorderkommando, un'unità speciale di gruppi di deportati di origine ebraica obbligati a collaborare con le autorità nazionalsocialiste all'interno dei campi di sterminio.
Le SS ne uccisero seicento.
La rivolta si concluse nel sangue.
Mancano 63 giorni alla Liberazione e viene ordinato di smantellare le camere a gas.
Il 30 gennaio del 1939 nel suo celebre discorso Hitler annuncia la distruzione della razza ebraica.
I nazisti mettono in pratica i piani omicidi del Fuhrer.
I membri delle SS testimoniano con amarezza gli orribili fatti compiuti.
Il 2 dicembre 1944 i nazisti distruggono le prove per nascondere le atrocità dell'Olocausto.
Le forze sovietiche trovano i resti del genocidio.
Il 12 gennaio 1945 mancano 15 giorni alla Liberazione.
Le forze sovietiche sono il triplo rispetto a quelle tedesche.
Ai nazisti non resta che la fuga.
17 gennaio 1945, dieci giorni alla Liberazione.
L'evacuazione del campo è vicina ma connessa a decine di migliaia di prigionieri, una testimonianza schiacciante.
I nazisti effettuano un'ultima barbara selezione.
Venne ordinato ai prigionieri rimasti di mettersi in fila per essere uccisi o liberati, ma era terribile.
Meno 25 gradi sotto zero.
A chi cadeva, veniva sparato.
Si doveva marciare, di giorno di notte. Erano marce della morte.
Si doveva marciare verso altri campi.
Sulle strade o sui treni senza servizi igienici.
I nazisti hanno perso ogni traccia d'umanità.
Morirono tra le novemila e le diecimila persone.
L'intera rete nazista è in ritirata.
Manca una settimana alla Liberazione, i nazisti fanno esplodere i forni crematori 2 e 3.
Poi fanno esplodere i depositi dove i nazisti tenevano gli effetti personali dei prigionieri.
Il giorno prima della Liberazione le SS fanno saltare il crematorio 5 l'ultimo tentativo di perpetrare ciò che hanno compiuto.
I prigionieri in attesa di essere liberati versavano in condizioni pietose.
Restarono per dieci giorni senza cibo.
Erano scheletri ambulanti.
C'erano dispense aperte e saccheggiate dai prigionieri.
Alcuni morivano per il troppo cibo ingerito dopo il digiuno.
Sabato 27 gennaio 1945 è un giorno gelido.
Ai pochi tedeschi rimasti non importa più nulla dei prigionieri.
I liberatori non sanno cosa stanno per scoprire.
Credono quelle baracche siano solo luoghi di prigionia nazisti.
L'Armata Rossa entra ad Auschwitz.
Quello che vide e filmò un cameraman dell'Armata Rossa fu la cosa più orribile che vide in vita sua.
E' un documentario straziante.
Ne suggerisco la visione su Prime Video
La vita è bella
Tra Arezzo e Papigno in provincia di Terni, nella fabbrica dismessa dove si ricostruisce un campo di concentramento simbolico, si svolge la favola dolceamara di Guido (Roberto Benigni), umile cameriere che sposa l'amore della sua vita Dora (Nicoletta Braschi), la sua principessa da cui riceve il dono più bello: Giosuè (Giorgio Cantarini), un adorabile e sognante bambino, nel quale suo padre instillerà la filosofia positiva della vita giocosa e bella nonostante tutto intorno ci sia la guerra con tutte le sue vittime innocenti.
Il film del 1997 diretto da Roberto Benigni che ne è anche il co-autore, amato al punto da conquistare tre Premi Oscar al migliore film straniero, al miglior attore protagonista Roberto Benigni e migliore colonna sonora a Nicola Piovani, al Festival di Cannes il Grand Prix Speciale della Giuria, ben nove David di Donatello, cinque Nastri d'argento, il Premio César per il miglior film straniero, cinque Globi d'oro, due European Film Awards e un premio medaglia a Gerusalemme e criticato per l'inadeguatezza delle fonti storiche e per aver banalizzato l'Olocausto, a rivederlo a distanza di anni, mi ha mostrato l'immenso valore della bellezza e della purezza che può salvare un'anima dalla distruzione e l'aspetto ludico e salvifico emanato da Guido, è la sola ancora di salvezza di un padre deportato insieme al figlioletto che in mezzo all'odore di guerra e di morte, per non sprofondare inventa un gioco e in uno dei periodi più bui della storia dell'umanità, è un canto di pace.
Mentre Guido/Roberto marcia come fosse un burattino al fianco di un soldato tedesco, per mostrare al figlio che è tutto un gioco dentro quel lager nazista, si raggiunge il momento di estrema grazia e tenerezza.
Il premio agognato con il raggiungimento dei mille punti arriva: è il carrarmato americano, la liberazione, la vittoria.
Su La vita è bella, è stato detto tutto e il contrario di tutto ma vorrei rivolgere ancora un grazie a Vincenzo Cerami che attraverso l'impeccabile sceneggiatura, ha saputo conferire poesia alla storia sugli orrori dell'Olocausto e a Nicola Piovani per la straordinaria colonna sonora, un inno di pace contro ogni guerra.
Se vi capita, rivedete il film in streaming.
THE RITUAL – BY THE EXPERIENCE
THE RITUAL – BY THE EXPERIENCE
Ideato e
condotto da Maritè Salatiello
Chi è la
persona che stai diventando?
6, 7 e 8
febbraio 2026
Fivizzano 27 –
Pigneto, Roma
Un’esperienza
immersiva e trasformativa che unisce pratiche somatiche, lavoro emotivo,
ritualità simbolica ed espressione creativa, ideata per accompagnare i
partecipanti nell’esplorazione e nel superamento dei propri blocchi fisici,
mentali ed emotivi, e nella costruzione consapevole della propria direzione
futura. Non uno spettacolo, non un workshop tradizionale, ma uno spazio sicuro
e condiviso in cui il pubblico diventa parte attiva di un processo di
trasformazione profonda. Un rituale contemporaneo che invita a distruggere
simbolicamente ciò che limita e a incarnare la prossima versione di sé.
Il cuore
dell’esperienza è appunto il Rituale, un atto performativo in cui
ogni partecipante è chiamato a dare forma ai propri blocchi attraverso oggetti,
parole, movimento, canto e azione creativa, per poi romperli, liberarli e
trasformarli davanti a un testimone consapevole. La presenza del gruppo contribuisce
a sciogliere la vergogna, normalizzare l’esperienza del limite e favorire un
rilascio emotivo ed energetico profondo. L’evento si rivolge a chi sente il
bisogno di un lavoro autentico su di sé e a chi desidera chiarire la direzione
dei propri obiettivi, comprendere quale identità sia necessaria per
raggiungerli e trasformare le immagini interiori che ostacolano il percorso, in
un processo che unisce introspezione, azione simbolica e integrazione corporea.
Durante l’esperienza, i partecipanti saranno guidati in un percorso di
definizione e allineamento dei propri goal, attraverso l’esplorazione dell’immagine
di sé che li ha già realizzati, riconoscendo i blocchi che impediscono di
incarnare quella identità, in un viaggio che unisce trasformazione e
celebrazione della nuova immagine, all’interno di un contesto esperienziale tra
coaching evolutivo, pratiche somatiche e dimensione artistica.
COS’È BY –
BECOMING YOURSELF®
BY è un brand
e un metodo di coaching multidimensionale che integra arte, lavoro somatico e
pratiche terapeutiche, con l’obiettivo di accompagnare individui e gruppi in
percorsi di guarigione, sviluppo e trasformazione dell’identità.
BIO MARITÈ SALATIELLO
Artista interdisciplinare, attrice, produttrice, speaker, scrittrice, coach e
terapista somatica specializzata in trauma e trasformazione personale. Dopo la
formazione presso il Susan Batson Studio di New York, approfondisce il
legame tra corpo, emozioni e identità, specializzandosi in lavoro somatico,
trauma therapy, shadow work, drama therapy, tecniche sciamaniche e processi di
unshaming. Nel 2022 fonda Becoming Yourself®, metodo e brand di coaching
trasformativo che unisce discipline artistiche e strumenti terapeutici per
liberare il potenziale autentico di ogni individuo.
PROGRAMMA
6 febbraio
2026
ore 15.30 – 19.00
7 febbraio
2026
ore 15.30 – 19.30
8 febbraio
2026
ore 10.00 – 18.00
Numero massimo partecipanti: 10
persone
(Spazio protetto e guidato – materiali e preparazione forniti)
Info e partecipazione:
https://maritesalatiello.com/it/prodotto/becoming-yourself-the-experience-workshop-dal-vivo/
Si ringrazia
l’Associazione Fivizzano – Circolo Arci per il prezioso supporto e la
collaborazione alla realizzazione dell’evento.
INGRESSO
RISERVATO ALLE/AI SOCƏ del Circolo Arci fivizzano27_mixò aps
È possibile
rinnovare la tessera o iscriversi per la prima volta:
APP Arci https://tessera-arci.it/
Modulo
preiscrizione https://portale.arci.it/preadesione/fivizzano27
Ufficio Stampa
e Comunicazione
Nicoletta Chiorri
Sulle nuvole
Sulle nuvole è stato imprevisto come può accadere in una notte insonne, dov'ero alla ricerca di un film bello in streaming.
Netflix mi ha fatto scoprire questa storia d'amore e rinascita e forse chissà, di perdizione.
Due giovani innamorati che si promettono amore eterno, lui cantante lei fidanzatina e luce guida, si perdono per i tradimenti di lui bello e dannato e perennemente alcolizzato.
Si spezza la magia amorosa e la quotidianità, la consuetudine di un matrimonio felice con due figli meravigliosi e l'affermazione sul lavoro, sono la nuova e percorribile via per Francesca, la quale mette da parte il suo cuore infranto e impara ad amare un marito perfetto e meraviglioso come il suo.
Nic Vega (Marco Cocci) si è perso a causa della sua insicurezza e disistima mentre Francesca vive una vita piena e felice fin quando Nic irrompe nella sua vita piombando a Roma da Cecina, come un barbone col suo cagnolino al seguito, un delizioso jack russell.
Non avendo un posto dove dormire, Nic viene ospitato da Riccardo (Paolo Briguglia) il marito di Francesca (Barbara Ronchi), un uomo generoso e ingenuo che non vede il pericolo nel riavvicinamento dell'amata moglie al suo ex dei tempi giovanili.
Pare Nic Vega sia l'alter ego di Tommaso Paradiso il regista di questo film sulla musica e i limiti umani e sulla predisposizione della donna a rovinarsi la vita per amore.
Bel film.
Cercatelo su Netflix!
Springsteen: Liberami dal nulla
Il film diretto da Scott Cooper, uscito al cinema a ottobre e su Disney+ il 23 gennaio, ruota attorno all'album Nebraska pubblicato nel 1982 e inciso quasi tutto in camera da letto nella sua casa in New Jersey, utilizzando un registratore e quattro piste.
In questo album intimo e cruciale per la carriera e la vita dell'artista, riaffiora il difficile rapporto con il padre (Stephen Graham), un uomo rude con il quale riesce a trovare un equilibrio solo in età adulta.
E' anche con se stesso che Bruce lotta, cercando di convivere con la depressione e di conservare l'autenticità dei suoi testi senza contaminazioni di nessun tipo e all'uscita dell'album, non vuole fare nessun tour o avere rapporti con la stampa.
Questa parte della vita di Springsteen di cui veste i panni con grande credibilità Jeremy Allen White, è narrata nell'omonimo libro di Warren Zanes ed è stato un bene farla conoscere a chi ama l'artista e a chi, come me, ama conoscere le storie.
Il film è un bell'omaggio all'artista e ho particolarmente apprezzato la traduzione di tutti i testi delle canzoni e l'interpretazione di Jeremy Allen White, in molte espressioni e soprattutto nell'incedere, molto somigliante al trentenne Springsteen che ora ha 76 anni.
Mentre guardavo in streaming questo biopic, immaginavo lo stesse guardando anche The Boss, penso con uno sguardo carico di malinconia e orgoglio per ciò che nella sua vita è riuscito a trasmettere e a condividere con il suo pubblico, cosa non scontata e semplice.
Un percorso e un artista di grande ispirazione per le nuove generazioni a cui è rivolto il mio invito a vedere il film.
Il Falsario
Tratto dal libro Il falsario di stato (2008) di Nicola Biondo e Massimo Veneziani e diretto da Stefano Lodovichi, scritto da Sandro Petraglia con Lorenzo Bagnatori e con la consulenza storica di Miguel Gotor, il film è (falsamente) ispirato alla vita di Antonio detto Toni Chichiarelli, abruzzese d'origine che fugge dalla terra natìa per fare fortuna a Roma. Siamo negli anni di piombo ed essere un abilissimo falsario gli apre la strada dei soldi facili grazie all'incontro con Donata (Giulia Michelini) che gli propone di realizzare dei falsi d'autore in cambio di una dimora dove realizzarli e di una percentuale in denaro per il suo lavoro. Toni si rivela essere un falsario eccezionale e l'incontro con la malavita è immediato. Il primo è Balbo (Edoardo Pesce) a fargli fare lavoretti, poi l'amico fraterno Fabione (Pierluigi Gigante) fino al Sarto (Claudio Santamaria) che lo convincerà addirittura a falsificare il comunicato 7 dei brigatisti dove è indicato che il corpo di Aldo Moro si trova nel lago della Duchessa, un diversivo per agevolare lo spostamento degli stessi. Nel film Toni è salvo grazie all'amico Valerio (Andrea Arcangeli) che perderà la vita al posto suo per consentirgli di fuggire con l 'amatissima Donata in dolce attesa. Sono struggenti le scene in cui Toni perde l'amore di Donata, magistralmente interpretate da Pietro Castellito, degno erede di suo padre. Abili e di rara bravura anche Edoardo Pesce, Andrea Arcangeli, Pierluigi Gigante e Fabrizio Ferracane nei panni di Zu Pippo e Aurora Giovinazzo, la Virginia con cui Toni tradisce il suo grande amore.
Una visione da non perdere su Netflix.
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