In un autunno romano tra alberi spogli e foglie gialle sparse sulle strade, metafora di una vita giunta alla sua stagione più riflessiva, ci accoglie nella sua casa del tempo, un Gianni Di Gregorio in stato di grazia nei panni di un prof in pensione, vedovo e solitario ma pronto a mostrare le incognite dell'esistenza e nonostante delusioni e dispiaceri, la possibilità di seconde occasioni, di convivenza pacifica e riappacificazioni, in una coppia in bilico tra verità e finzione.
Gianni Di Gregorio nel suo ultimo film è un nonno che rivede i nipoti andati a vivere in Germania, e che piombano nella sua casa romana per colpa di un tradimento.
Ebbene il film si apre sulle affascinanti lezioni di letteratura tenute da Helmut suo genero, intento a spiegare alla classe, le figure di Paolo e Francesco dal canto V dell'Inferno dantesco.
Sedotto da Ursula, una sua allieva, Helmut (Tom Wlaschiha) tradisce l'amata moglie italiana Sofia (Greta Scarano), che torna a casa da suo padre, intenzionata a lasciare il marito.
Così il professore abituato a vivere in una grande casa da solo con l'aiuto di Rishad Noorani, un maggiordomo che cura le faccende domestiche, si ritrova a dividere le sue giornate silenziose con le imprevedibili scorribande di Tommaso (Pietro Serpi) mentre Olga (Anna Losano), è più tranquilla ed è costretto a tralasciare il saggio che sta scrivendo sulla popolazione germanica dei Longobardi per cui ha ricevuto in regalo dall'amica Giovanna (Iaia Forte) un libro d'approfondimento.
Gli amici del bar, quelli con cui passa il tempo, lo aiutano come possono con la gestione dei nipotini ma più di tutti lo aiuta Giovanna ospitando tutti nella sua grande casa in campagna mentre la figlia Sofia, è tornata sui libri per riprendere gli studi e cambiare vita.
Mentre il professore si adopera per accompagnare i nipoti a scuola e per prendersi cura di loro, cerca di distogliere Helmut dall'impresa pericolosa che sta per compiere: arrivare fino a Roma a piedi dalla Germania per espiare la sua colpa e dimostrare il suo amore a Sofia, sperando nel suo perdono.
Intanto Sofia ignara di tutto, fa un salto a Livorno per rivedere una vecchia fiamma e un altro ragazzo, sperando di trovare un nuovo amore. Ciò che trova a Livorno è ben diverso da quel che si aspettava Sofia così torna affranta nella casa del padre che la ospita con tutto il cuore.
Ho amato molto in quest'ultimo gioiellino che ci regala Di Gregorio, il suo modo di raccontare i sentimenti che non invecchiano mai con l'età.
Un tema trattato con delicatezza ma a muso duro è quello del bullismo, nella scena in cui si scontra fisicamente con un genitore maleducato che sta tentando di ridicolizzare suo nipote perché suo padre è lontano da lui, lo stesso tema fu trattato nel film del 2014 "Buono a nulla" dove mostrò come farsi rispettare da chi tentava di bullizzarlo in ambito lavorativo e di essere ingiusto con lui, persino la sua famiglia che voleva convincerlo ad andarsene da casa sua perché era troppo grande per un uomo solo.
Ho visto e rivisto questo film su Prime video al di fuori dell'abbonamento con Amazon Prime ma sono davvero felice di aver acquistato il film di cui suggerisco la visione!




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